2.11.09

Google List [Agosto + Settembre].

Quando comincia novembre, portandosi dietro i primi segni dell'inverno, e finalmente ti decidi a pubblicare le tue assolatissime foto dell'estate, è il momento in cui capisci che devi sbrigare un po' di arretrati.
Nel frattempo ho scoperto, inseguendo suggestioni, dove voglio vivere da grande, la prima scampagnata da fare (ma da marzo in poi) e cosa fare quest'estate.
E' un bel bottino per una sola serata.

Bella lista in questi due mesi, e aguzzando un po' la vista riconosco una certa uniformità di stile per la 9 e la 3. Ma con gusti di amplissime vedute.

10. mia universita
9. cazzidi cavali in culo
8. gatto più brutto
7. doveri di un vice questore
6. la foto più curiosa
5. come scappare dalla polizia
4. scritte sulla neve con pipi

3. vidio rgazzi scapare un ragazza
2. vedo caramelle gratis
1. nascere in camicia

21.10.09

Meno uno.

Il puntuale fratellone, di ritorno da una trasferta nel nuovo mondo, mi ha portato in dono il ditone di gommapiuma dei L.A. Clippers.
Non chiedetemi perché, ma lo desideravo da anni.
Ed ora che finalmente possiedo il gadget definitivo, posso fare una spunta decisa alla mia "things to absolutely have before I die" list.
Oplà.

Piccola nota a margine: non sono mai stato così vicino ai 90 kg in vita mia.
E proprio non me ne capacito, perché stamattina sono anche sceso a prendere il pane.
O forse era ieri.
Bah.
Whatever.

14.10.09

Ognuno ha l'acqua che si merita.

Ieri sera ammiravo la mia città.
O, bene, la vostra città.
Camminavo per un angolo di Monza che ha approfittato della mia assenza per rimettersi a nuovo.
E ne sono rimasto molto contento.
Per amor di verità, grazie all'aria di cristallo che si respirava ieri da queste parti e la macchina che profumava di minestrone avevo addosso una bella dose di buon umore che probabilmente mi avrebbe fatto apparire anche Sesto San Giovanni come la nuova Atlantide.
Ad ogni modo, dopo aver salutato i due sposi novelli ed aver ascoltato le loro mirabolanti storie americane mi sono messo a fare due passi.
Monza ha uno "skatepark". Nuovo. Uao. Buissimo e pieno di graffiti. Ma arioso e con del prato intorno. E sostituisce palazzi o, industrie, non ricordo, fatiscenti.
Molto bene.
Si è costruito un parcheggio sotterraneo e si sono tolte auto dalla strada. Vai così.
Le aiuole sono molto curate e l'illuminazione molto calda: i miei punti deboli, di bene in meglio.
Quand'ecco che, meraviglia delle meraviglie, camminando col cuor leggero e pieno di speranze, mi avvicino ad una luce soffusa che proviene da un angolino altrimenti molto buio.
Mi trovo davanti ad un marchingegno completamente bianco, dal quale spuntano due rubinetti senza nessuna indicazione. Dev'essere il distributore dell'acqua depurata del quale mi avevano appena parlato.
I due rubinetti potrebbero corrispondere a naturale/frizzante, o a fredda/temperatura ambiente..chi lo sa?
Certo, avrebbero potuto scriverlo, ma tanto è gratis, si fanno un paio di tentativi e si capisce. Peccato di gioventù.
Già mi ripropongo di stampare personalmente degli adesivi per aiutare i prossimi passanti, spaesati come me, al loro primo approccio con la macchina delle delizie. Visto che ci sono ne stamperò anche uno un po' più grosso, con scritto "distributore d'acqua minerale". Sai mai. Mi chiedo perché pensare ad un'iniziativa tanto lodevole e non pubblicizzarla come si deve. Tutti devono sapere! Tutti devono venire!
E mentre sono immerso nei miei pensieri, sognando una Monza come una nuova Bundanoon mi accorgo dell'aspetto più stupefacente di tutta la questione: dal distributore esce, in una specie di delicata filodiffusione, della rilassante musica classica.
Bingo. Avete toccato tutte le mie corde, cari amministratori.
Sono in brodo di giuggiole e, bando alle ciance, mi accingo a provare questa meraviglia. Non avendo con me bottiglie di sorta metto le mani a scodella e mi accingo a cercare un pulsante da schiacciare con il naso.
Non lo trovo. Ed inizio ad avere sete, perché il panino alle verdure e scamorza del Tridente mi ha lasciato un po' con la gola secca.
Ci vorrebbero proprio delle belle bollicine.
Metto le mani sotto il rubinetto, sperando funzioni come i lavandini dell'autogrill.
Niente.
In questo paradossale tripudio di bianco intonso cerco, anche sul retro, delle istruzioni che mi possano aiutare, quando mi accordo di una lettore di codice a barre proprio davanti al mio naso.
Accidenti, ci vuole una tessera.
Questa sera si resta a bocca asciutta.
Però in fondo sì, mi sembra una buona idea. Così almeno uno ritira solo quando serve e si riducono gli sprechi.
Bene dai.
Adesso però cerco indicazioni su dove ritirare la mia tessera dell'indipendenza dalla plastica, mettendomi sempre nei panni di un ipotetico turista straniero che, con buona probabilità, al momento avrebbe già rinunciato sparando anche quattro sonore madonne contro gli italiani.
Ma poi, un turista a San Biagio..no dai, va bene così.
Trovo, nel buio angolo superiore un foglio di carta in una cartelletta di plastica, incollata con del nastro adesivo alla macchinetta superfashion.
Una piccola caduta di stile in carattere Times New Roman 4, che mette alla prova la mia già traballante vista.
"...blabla...Agam blabla...servizio ai cittadini blabla...numero di telefono blabla..."
Si ma dove...ah eccola: "ritirare la tessera".
"...blabla...per acquistare la tessera rivolgervi...".
Cooome come cosa??
ACQUISTARE cosa?
DO-DI-CI euro di che coosa??
Per della maledetta acqua del rubinetto che devo pure venire fino a Monza per ritirare?? Ma..ma!
"..il limite mensile è..."
IL LIMITE MENSILE?!? Dell'acqua! Del rubinetto!
Ma che diavolo!
Che fine ha la nuova Bundanoon??
E' andata agli antipodi.
Dove meriteremmo di andare tutti noi.
Razza di popolo di mentecatti in un paese che lo è altrettanto.
Però bellissimo, maledizione.
Per nostra sfortuna.

6.10.09

Vedo cose nel futuro più prossimo.

Nei prossimi mesi sarà tutto diverso.
Tutto così maledettamente simile a come è sempre stato che in fondo in fondo mi sono quasi dimenticato come si fa.
E' la stagione delle zuppe, delle tisane e del mio essere invisibile più che mai.
Mi sento Miki al 100%.
Buon viaggio, buona festa e buona vita a te, nel frattempo.
Quando torni mi trovi qui a coltivare tulipani.